Classe 2.0

Pubblicato: luglio 20, 2013 in didattica, PROGETTO
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L’introduzione di ogni nuova tecnologia cambia la visione del mondo e la forma della conoscenza. I cambiamenti interessano la stessa società, perché cambiano i problemi che si vogliono e possono affrontare e di conseguenza cambia il modo di ragionare, l’epistemologia e la stessa ontologia. L’accesso alle informazioni è sempre più facile e diretto, ma è difficile orientarsi nella complessità e si perde facilmente la consapevolezza che nella rete hanno la stessa evidenza e apparente autorevolezza notizie vere e false.
Contemporaneamente non si può prescindere dall’utilizzo delle nuove tecnologie per la necessità di multimedialità, ipertestualità, ampiezza e aggiornamento continuo delle informazioni, condivisione e collaborazione nell’ottica della formazione continua.
Il compito della scuola diventa allora quello di creare ambienti idonei all’apprendimento al di là dello schema tradizionale spiegazione/studio individuale/verifica, favorendo la costituzione di una comunità di docenti e discenti che interagiscono nella costruzione del sapere. Il docente oltre al suo ruolo tradizionale deve porsi come guida in grado di portare gli studenti a diventare protagonisti della conoscenza,
In questa ottica il nostro progetto, indirizzato ad una seconda classe superiore, punta alla costituzione di un ambiente di apprendimento strutturato in modo non tradizionale, con postazioni di lavoro dotate di idonei strumenti tecnologici, organizzate anche fisicamente in modo non gerarchico, per favorire negli alunni la collaborazione tra pari e la produzione individuale e/o collettiva, e per far loro sviluppare in modo autonomo e attivo competenze e abilità.
I docenti, ciascuno secondo le proprie affinità, competenze e attitudini, nella specificità della propria disciplina e in un’ottica multidisciplinare, svilupperanno un metodo di guida all’apprendimento. Si cercherà comunque di mantenere un equilibrio tra le attività collaborative mediate dall’uso di nuove tecnologie e l’impostazione tradizionale, con momenti di riflessione personale e ascolto.


FIERA DELLA SCIENZA 2013

MATEMAGICA

prof. Teresa Carloni

 

Molto spesso lo studio della matematica si presenta arido e lontano dalla realtà. In particolare le proprietà algebriche di base vengono memorizzate senza comprenderne la motivazione, considerandole necessarie ed autoreferenziali.

La ricerca di componenti ludiche permette di inserire il divertimento nell’apprendimento, stimolando i ragazzi alla ricerca di ulteriori aspetti e proprietà inaspettate, rendendoli ‘ricercatori’ e sperimentatori.

Nell’ambito della Fiera delle Scienza è stato proposto a studenti dell’I.I.S. ‘Corridoni-Campana’ di affrontare giochi di magia matematica. Come guida in questo lavoro sono stati adottati testi di Martin Gardner, Ennio Peres e Federico Peiretti.

Essendo coinvolti alunni della sezione tecnica, gli aspetti teorici non sono stati approfonditi oltre quanto necessario per capire il funzionamento dei trucchi e per ideare variazioni spettacolari.

I principi matematici prevalentemente utilizzati sono stati:

  • regole di algebra elementare, con particolare riguardo alle proprietà dell’addizione;

  • rappresentazione di numeri in base 2;

  • proprietà dei numeri naturali, in particolare controllo della parità;

  • le corrispondenze biunivoche.

Dopo una dimostrazione pratica e sorprendente dei vari trucchi, gli studenti hanno avuto la spiegazione di come e perché essi funzionino, e quindi è stato discusso su come renderli più spettacolari o più complessi e difficili da scoprire. Contemporaneamente, sapendo che i fruitori avrebbero potuto avere dai cinque agli ottant’anni, i giochi scelti sono stati tarati sulle diverse fasce d’età. L’esibizione ha avuto notevole successo grazie anche alle capacità istrioniche degli studenti che si sono lasciati coinvolgere e appassionare.

 

Sul senso dell’istruire e del formare

Pubblicato: giugno 23, 2013 in iamarf 13

ribloggato da Speculum Maius

Speculum Maius

Sto attraversando un periodo di pensieri bui come quelle notti che non passano mai. Il silenzio di questo blog ne è riflesso. Mi ritrovo spesso a chiedermi che senso ha lo studio e la ricerca educativa in un contesto sociale, politico e culturale in cui tutti hanno altro a cui pensare e reputano che sia meglio farlo. Mi ritrovo a meditare sul senso di ciò che scrivo, faccio, penso, ipotizzo in merito. Se sia giusto chiudermi definitivamente nel mio recinto e buttare via la chiave. Non sono mai stata in grado di omologarmi alle regole accademiche e alle annesse piaggerie di ordinanza: non so se sia stata la mia salvezza (almeno dal punto di vista dell’equilibrio psichico) ma sicuramente non un vantaggio. Non ho una mente “lineare”, che riesce a stare ubbidiente nei comparti disciplinari di ordinanza e questo è una dannazione in un sistema in cui i feudi di…

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Si riapre!

Pubblicato: giugno 16, 2013 in riflessioni, varie
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Dopo 20 giorni, ormai in lista d’attesa per un intervento, riemergo anche se ancora non sono tornata al 100%.

Ed ora ho 1500 post da leggere e studiare.

L’unica ‘fortuna’ è che lo stato di salute incerto mi impedisce di fare gli esami di stato, l’occhio non ancora guarito mi impedisce il sole e tanto più il mare, poi martedì si opera mio marito per cui avrò tempo da passare davanti al pc.

Qualcuni ha un quadrifoglio?


E così resterò sicuramente indietro….. recupererò poi con calma.

Non posto foto per non spaventarvi, ma siccome non mi chiamo Silvio non ho avuto legittimi impedimenti per altre attività

Don Puglisi

Pubblicato: Mag 24, 2013 in riflessioni, varie
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Su ‘La Stampa’ Don Puglisi, “Se ognuno fa qualcosa”

Dalì e Disney

Pubblicato: Mag 22, 2013 in arte, didattica
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Non solo Paperino nel mondo della matematica, anche un excursus nell’arte