Archivio per luglio, 2013


OSIMO – Prime segnalazioni di danni per il terremoto di questa notte nelle Marche. A Osimo, a ridosso della fascia costiera colpita dal sisma, si è staccato il capitello di una colonna all’interno del Duomo, chiesa romanica di inestimabile valore storico-architettonico. Il frammento, molto grosso, è caduto all’interno della navata. In corso altre verifiche sul monumento.

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Da “LA REPUBBLICA”
ANCONA – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata alle 3:32 nelle Marche, in prossimità delle province di Ancona e Macerata. Secondo i dati dell’Italian seismological instrumental and parametric Data-base (Iside), la scossa ha avuto ipocentro a 8,4 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni anconetani di Numana e Sirolo e di quello maceratese di Porto Recanati. Al momento non si registrano danni alle persone o alle cose. Subito dopo la prima scossa ve ne sono state altre minori, ma alle 5:07 ce n’è stata una di intensità vicina a quella che ha svegliato e fatto riversare in strada i cittadini marchigiani. L’ultima, di 2.5, alle 7.40.

A Loreto (Ancona) è stata fissata una riunione tra i sindaci dei comuni interessati alle scosse registrate nella zona del Conero e i rappresentanti regionali e provinciali del volontariato della protezione civile per fare il punto della situazione.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’epicentro della scossa di magnitudo 4.9 avvertita alle 3:32 nelle Marche è stato in mare, non lontano dalla costa, nel distretto sismico di Monte Conero. Alle 3:43 è stata registrata una replica di magnitudo 2.3, con epicentro sempre in mare ma oltre i 20 km di distanza dalla costa, poi alle 4:08 un’altra di magnitudo 2. Secondo i rilevamenti del Servizio
geologico degli Stati Uniti (Usgs), il terremoto ha avuto epicentro localizzato 10 km ad est di Numana, 14 km a nordest di Loreto e 18 km a est-nordest di Castelfidardo (tutti comuni dell’anconetano). L’Usgs ha fissato l’ipocentro della scossa a 9,7 km di profondità; 8,4 km la profondità calcolata invece dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma di magnitudo 4 ha avuto ipocentro a 10,1 km di profondità ed epicentro praticamente equivalente a quello della scossa di magnitudo 4.9 registrata alle 3:32.

Il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) ha calcolato in 4.1 la magnitudo dell’evento delle 5:07, localizzandone l’epicentro 8 km ad est di Sirolo, 13 km a nordest di Loreto e 18 km a est-sudest di Ancona. Le otto repliche, di magnitudo tra 2 e 2.6, sono state registrate dall’Invg tra le 2:43 e le 5, mentre una nona di magnitudo 2.7 è stata registrata alle 5:34.

Già nei giorni scorsi altri scosse di terremoto di magnitudo inferiore erano state registrate al largo delle coste marchigiane.

L’evento segue uno sciame inziato nel mese di giugno con un evento di magnitudo 4 e proseguito durante questa settimana con episodi di magnitudo massima 3.3. Il sisma di questa notte è stato avvertito in tutta la regione ed in alcune zone di Umbria, Abruzzo e Lazio. L’origine sismogenetica è attribuibile al sistema di faglie denominato “Conero Offshore”, di natura prevalentemente compressiva.

La scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, che si è riversata, in preda al panico, nelle strade. Secondo diverse testimonianze, il sisma è stato relativamente lungo e percepito in diverse località della regione, fino in Abruzzo. I centralini dei Vigili del fuoco e della Protezione civile sono stati presi d’assalto, ma al momento non vengono segnalati danni a persone o cose.

Il capo della Protezione civile delle Marche, Roberto Oreficini, si è subito recato presso la sala operativa di Ancona, mentre i sindaci e dei Vigili del fuoco stanno effettuando le verifiche sul territorio. Oreficini ha ricordato che la zona è interessata da uno sciame sismico dallo scorso giugno. Il capo della Protezione civile
ha convocato una riunione organizzativa per fare il punto della situazione. Per il momento non sono state attivate le sale operative comunali, ma “il sistema resta in allerta”, ha detto Oreficini.

La Ricerca

Pubblicato: luglio 20, 2013 in didattica, varie
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La Ricerca


“Il finito si misura dunque nello spazio e nel tempo attraverso un numero al quale sono in grado di pensare”

“Se possediamo nel contempo la gioia del finito e il dominio dell’infinito, credo che possiamo sfiorare la felicità. La felicità è sempre qualche cosa che è finita e infinita insieme”

“Sappiamo che l’infinito esiste e che, prima di tutto, ci sono perlomeno tanti numeri infiniti quanti sono quelli finiti, al punto che talvolta ci domandiamo se l’eccezionale non sia, in realtà, il finito, salvo naturalmente che per la nostra povera vita mortale, e non l’infinito, tutto sommato così banale.”

“Quando l’infinito dorme, il finito tace. Silenzio”

Alain Badiou

Classe 2.0

Pubblicato: luglio 20, 2013 in didattica, PROGETTO
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L’introduzione di ogni nuova tecnologia cambia la visione del mondo e la forma della conoscenza. I cambiamenti interessano la stessa società, perché cambiano i problemi che si vogliono e possono affrontare e di conseguenza cambia il modo di ragionare, l’epistemologia e la stessa ontologia. L’accesso alle informazioni è sempre più facile e diretto, ma è difficile orientarsi nella complessità e si perde facilmente la consapevolezza che nella rete hanno la stessa evidenza e apparente autorevolezza notizie vere e false.
Contemporaneamente non si può prescindere dall’utilizzo delle nuove tecnologie per la necessità di multimedialità, ipertestualità, ampiezza e aggiornamento continuo delle informazioni, condivisione e collaborazione nell’ottica della formazione continua.
Il compito della scuola diventa allora quello di creare ambienti idonei all’apprendimento al di là dello schema tradizionale spiegazione/studio individuale/verifica, favorendo la costituzione di una comunità di docenti e discenti che interagiscono nella costruzione del sapere. Il docente oltre al suo ruolo tradizionale deve porsi come guida in grado di portare gli studenti a diventare protagonisti della conoscenza,
In questa ottica il nostro progetto, indirizzato ad una seconda classe superiore, punta alla costituzione di un ambiente di apprendimento strutturato in modo non tradizionale, con postazioni di lavoro dotate di idonei strumenti tecnologici, organizzate anche fisicamente in modo non gerarchico, per favorire negli alunni la collaborazione tra pari e la produzione individuale e/o collettiva, e per far loro sviluppare in modo autonomo e attivo competenze e abilità.
I docenti, ciascuno secondo le proprie affinità, competenze e attitudini, nella specificità della propria disciplina e in un’ottica multidisciplinare, svilupperanno un metodo di guida all’apprendimento. Si cercherà comunque di mantenere un equilibrio tra le attività collaborative mediate dall’uso di nuove tecnologie e l’impostazione tradizionale, con momenti di riflessione personale e ascolto.


FIERA DELLA SCIENZA 2013

MATEMAGICA

prof. Teresa Carloni

 

Molto spesso lo studio della matematica si presenta arido e lontano dalla realtà. In particolare le proprietà algebriche di base vengono memorizzate senza comprenderne la motivazione, considerandole necessarie ed autoreferenziali.

La ricerca di componenti ludiche permette di inserire il divertimento nell’apprendimento, stimolando i ragazzi alla ricerca di ulteriori aspetti e proprietà inaspettate, rendendoli ‘ricercatori’ e sperimentatori.

Nell’ambito della Fiera delle Scienza è stato proposto a studenti dell’I.I.S. ‘Corridoni-Campana’ di affrontare giochi di magia matematica. Come guida in questo lavoro sono stati adottati testi di Martin Gardner, Ennio Peres e Federico Peiretti.

Essendo coinvolti alunni della sezione tecnica, gli aspetti teorici non sono stati approfonditi oltre quanto necessario per capire il funzionamento dei trucchi e per ideare variazioni spettacolari.

I principi matematici prevalentemente utilizzati sono stati:

  • regole di algebra elementare, con particolare riguardo alle proprietà dell’addizione;

  • rappresentazione di numeri in base 2;

  • proprietà dei numeri naturali, in particolare controllo della parità;

  • le corrispondenze biunivoche.

Dopo una dimostrazione pratica e sorprendente dei vari trucchi, gli studenti hanno avuto la spiegazione di come e perché essi funzionino, e quindi è stato discusso su come renderli più spettacolari o più complessi e difficili da scoprire. Contemporaneamente, sapendo che i fruitori avrebbero potuto avere dai cinque agli ottant’anni, i giochi scelti sono stati tarati sulle diverse fasce d’età. L’esibizione ha avuto notevole successo grazie anche alle capacità istrioniche degli studenti che si sono lasciati coinvolgere e appassionare.